Manutenzione pannelli fotovoltaici: ecco come fare

Lo sapevi una scarsa manutenzione dei pannelli fotovoltaici può portare ad una diminuzione della resa fino al 30%?
Ebbene sì. Oltre a garantire loro una maggiore longevità, pulire più o meno regolarmente i moduli permette loro di assorbire tante più radiazioni solari possibili. Ecco quindi che abbiamo pensato di scrivere un blog inerente proprio alla manutenzione pannelli fotovoltaici. Continua a leggere per saperne di più.

Manutenzione pannelli fotovoltaici: perché occorre?

Come abbiamo detto qualche riga più su, una scarsa pulizia contribuisce a ridurre le prestazioni dei moduli fotovoltaici fino al 30%. Le cause principali sono polvere, pioggia, smog, pollini, foglie secche, escrementi di uccelli, fumi e altri agenti inquinanti. Pensa che la polvere da sola riduce l’efficienza dei moduli del 7%! Anche la pioggia contribuisce a ridurre le prestazioni dei moduli. Essa infatti, sebbene da una parte pulisca i moduli, porta con sé detriti e lascia chiazze d’acqua che impediscono ai pannelli di assorbire le radiazioni solari, riducendo la resa complessiva dell’impianto.

Pulizia moduli fotovoltaici: quando farla?

Il processo di pulizia dei moduli rientra nelle opere di manutenzione ordinaria.
In linea generale, è consigliabile dedicarsi alla pulizia dei moduli almeno una volta l’anno. Il periodo migliore è in primavera tra marzo e aprile, prima dell’estate, ovvero quando si ha il maggior livello di irraggiamento, per preparare così al meglio l’impianto a catturare quanta più luce solare possibile. Nonostante ciò, sarebbe opportuno tenere sott’occhio più o meno costantemente la resa dell’impianto controllando regolarmente il pannello di controllo: se si nota una progressiva diminuzione della quantità di energia prodotta devi subito ricorrere ai ripari.

N.B.: Se prima abbiamo detto che la pulizia dei moduli dovrebbe avvenire circa due volte l’anno, dobbiamo anche far presente che la frequenza dipende anche in base alla posizione dell’impianto. Per intenderci: se l’impianto si trova in prossimità del mare (per la presenza di sabbia e acqua salata), in prossimità di una zona industriale (per la presenza di fuliggine e altri residui), in prossimità di una ciminiera o in una zona ventosa (per il trasporto di fogliame, polvere e sporcizia), la pulizia dovrebbe essere ancor più frequente.

Come viene effettuata la pulizia?

La modalità più sicura per procedere alla pulitura dell’impianto è quella di rivolgersi ad un’azienda esperta affinché venga svolto un lavoro sicuro e dai risultati impeccabili. Vi è poi anche che opta per un metodo fai da te, che consentirebbe ai proprietari di casa di completare il processo di pulizia dei moduli in autonomia. Tuttavia, si sconsiglia di optare per la seconda modalità. La pulizia dei moduli è infatti un’operazione delicata da compiere, soprattutto in virtù della tecnologia con cui i moduli stessi sono realizzati. Gli esperti del settore, oltre ad avere l’attrezzatura giusta per potersi arrampicare sul tetto e su altre superfici pericolose da raggiungere, sanno esattamente quali prodotti utilizzare per non danneggiare in alcun modo l’impianto e per evitare di calpestare le celle dei moduli.

Rivolgendosi ad un’azienda specializzata, si avrà un servizio completo che comprenderà:

  • la pulizia dell’intero impianto fotovoltaico;
  • controllo visivo per verificare la presenza di eventuali deterioramenti nella tenuta stagno del modulo;
  • controllo di tutti i cavi elettrici;
  • controllo del voltaggio.

Per la pulizia dei pannelli solari le aziende del settore si servono di acqua demineralizzata, ovvero acqua priva di qualsiasi impurità e sali minerali. Quest’acqua pulisce la superficie dei pannelli in modo naturale trattenendo lo sporco nelle proprie molecole ed evita la formazione dei depositi di calcare sui moduli fotovoltaici in fase di evaporazione, che alla lunga andrebbero a ridurre l’efficienza dell’intero impianto.
Oltre all’acqua, gli esperti utilizzano spazzole rotanti a pressione che, volendo, possono essere combinate con l’acqua calda, al fine di creare un gioco di pressione/depressione sul modulo fotovoltaico, rimuovendo completamente la sporcizia nell’alveolo del vetro senza provocare danni. Si tratta di un sistema di pulitura ecologico che evita l’impiego di sostanze chimiche inquinanti che andrebbero risciacquate, portando a tempi di pulizia nettamente più lunghi.

In aggiunta alle spazzole rotanti, gli operatori di settore specializzati si servono spesso anche di aste telescopiche e di adattatori angolari flessibili, per raggiungere anche i pannelli più lontani. Le aste telescopiche vengono spesso utilizzate anche per la pulizia dei vetri degli edifici. Sono disponibili sul mercato in alluminio, in fibra di vetro e in fibra di carbonio. Chiaramente, quest’ultima, sebbene da una parte sia la soluzione più costosa, dall’altra sarebbe quella più indicata proprio grazie alle sue qualità di leggerezza e maneggiabilità. Con gli adattatori angolari flessibili, invece, gli operatori riescono a raggiungere qualsiasi angolo del pannello fotovoltaico, riuscendo a pulire anche le parti più difficili.
Alcuni professionisti, inoltre, per garantire l’integrità dei moduli, si servono di robot semi automatici che completano la pulitura sotto il comando di operatori specializzati.

Qual è il costo medio?

Il costo medio per la pulizia degli impianti varia dai 40 centesimi a 2,00 € per metro quadrato.
Considera però che rientreresti abbastanza subito del costo per l’operazione di pulizia, in quanto un’efficace pulizia dell’impianto consentirebbe di tornare a produrre elettricità a piena potenza.

In breve

  •  La manutenzione dell’impianto fotovoltaico è un intervento necessario per garantire un ottimale resa dei pannelli fotovoltaici.
  •  Per la pulizia dell’impianto è bene affidarsi ad un’azienda specializzata al fine di non arrecare alcun danno all’impianto stesso.
  • Un processo che ti consente di rientrare velocemente dei costi di pulizia sostenuti: più sono i kWh prodotti, maggiori sono i ricavi.