Pannelli fotovoltaici e grandine, che fare?

In questi giorni diverse regioni italiane sono state sconvolte da eventi meteorologici estremi. Caldo da record, violente grandinate, trombe d’aria e alluvioni. Purtroppo, questi fenomeni hanno causato molti danni ad abitazioni, strutture agricole, tetti e serre, industrie e auto.

Anche i pannelli fotovoltaici, per quanto resistenti e soggetti a numerosi test contro gli agenti atmosferici sono stati colpiti, tra questi proprio la grandine.

Cambiamento climatico e fotovoltaico

La transizione energetica è sempre più urgente e gli eventi climatici estremi sempre più frequenti ne sono una conferma. Un report dell’Osservatorio Città Clima di Legambiente afferma che il trend è in crescita e che gli eventi meteo-idrogeologici sono cresciuti del 135 % rispetto agli stessi mesi del 2022. I fenomeni meteorologici estremi registrati a partire dal 2023 sono stati 122. Il messaggio è molto chiaro: dobbiamo agire per contrastare la crisi climatica e il passaggio alle energie rinnovabili è sempre più urgente e necessario!

Resistenza pannelli fotovoltaici alla grandine

I pannelli fotovoltaici per essere conformi alla normativa devono essere testati dal punto di vista della resistenza a fenomeni meteorologici come pioggia, neve, grandine e vento. Si tratta di agenti atmosferici che si possono presentare in tutte le stagioni. La normativa di cui parliamo è la certificazione CEI EN IEC 61215, che prevede numerosi test di resistenza, tra cui quello contro la grandine.

Si tratta di un test meccanico che verifica che il modulo sia in grado di resistere all’impatto di chicchi grandine che si trovano a una temperatura di circa -4°. L’apparecchiatura di prova è un lanciatore unico in grado di spingere pesi di sfere di ghiaccio alle velocità specificate nella tabella sotto, in modo da colpire il modulo in 11 punti di impatto specificati.

Il tempo che intercorre tra la rimozione della sfera di ghiaccio dal contenitore di conservazione frigorifera e l’impatto sul modulo non deve superare i 60 s. È pratica comune usare palline di ghiaccio da 25 mm ad una velocità di 80 km/h.

Ancora una volta, dopo il test occorre verificare se ci sono difetti importanti causati dai chicchi di grandine. Anche la potenza massima (solo per IEC 61215) e la resistenza di isolamento vengono controllate.

Purtroppo, a volte questi fenomeni si verificano in maniera eccezionalmente intensa e violenta, tale da superare anche i test indicati dalla certificazione, che indicano già di per sé una buona resistenza.

Un altro aspetto che devi considerare in fase di acquisto è scegliere moduli in vetro temperato, che in genere hanno uno spessore di 3,2 mm. Il fatto che sia realizzato in questo modo riduce la probabilità di essere infranto, salvaguarda la produzione di energia e ovviamente l’integrità del pannello stesso. I moduli che troverai sul nostro shop sono costruiti tutti in vetro temperato.

Come proteggere i pannelli fotovoltaici dalla grandine?

  • Installa una rete antigrandine, ovvero delle coperture da montare sopra ai moduli in modo da deviare le tempeste di grandine. Vanno associate ad altri meccanismi di protezione quali appositi supporti per i moduli fotovoltaici in grado di assorbire gli urti.
  • Fai attenzione alla posizione dei pannelli fotovoltaici e scegli l’inclinazione migliore se conosci la traiettoria delle tempeste;
  • Scegli un sistema di montaggio robusto e resistente agli urti che possa aiutare ad assorbire l’impatto dei chicchi di grandine, evitando così la rottura del modulo fotovoltaico;
  • Rivolgiti a un installatore professionista di pannelli fotovoltaici per chiedere consigli specifici sulla protezione dalla grandine, affinché possa fornirti soluzioni personalizzate in base alle tue esigenze e alla posizione geografica dell’abitazione o della tua impresa.

Abbiamo scritto un altro articolo sul tema protezione impianto fotovoltaico che ti può interessare.

Cosa fare se hai subito danni ai moduli fotovoltaici?

Accertati inoltre che non ci siano danni all’impianto, ispezionandolo con attenzione. Qualora ci fossero ammaccature anche piccole, non sottovalutarle! Con la prima pioggia e le conseguenti infiltrazioni d’acqua si potrebbe verificare un cortocircuito.

Chiaramente nel caso di grandinate violente come abbiamo assistito, i comuni sistemi di protezione potrebbero non essere sufficienti. Valuta quindi di stipulare una polizza assicurativa che ti protegga in caso di situazioni come queste.

Assicurazione per la casa

Considerando che questi fenomeni saranno sempre più frequenti, vale la pena adottare degli accorgimenti aggiuntivi per salvaguardare i pannelli. Uno tra questi è la stipulazione di una polizza assicurativa contro i danni metereologici.

La stragrande maggioranza delle polizze copre il rischio di danneggiamento dovuto a fenomeni metereologici estremi, per esempio una grandinata.

Nel momento della stipula, accertati sulle condizioni dell’assicurazione sulla casa e di avere una franchigia adeguata. L’assicurazione dovrà includere anche una protezione contro i danni causati da grandine e vento.

Inoltre, esistono polizze sia per aziende che per privati, con prezzi che variano in base a:

  • Copertura dei danni;
  • Collocazione geografica (si valuta per esempio se l’abitazione / azienda si colloca in una zona sismica);
  • Potenza dell’impianto e le sue dimensioni.

Sostituzione dei moduli e revamping

Un altro aspetto fondamentale da considerare dal punto di vista normativo riguarda le procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti, ovvero la sostituzione di parti del tuo impianto (ad esempio i moduli o gli inverter danneggiati dalla grandine). Il rispetto di questi adempimenti è necessario proprio per poter mantenere gli incentivi del Conto Energia previsti dal GSE.

In questo ambito ti segnaliamo un documento pubblicato dal GSE denominato “Interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia”.

In generale, la normativa consente di realizzare degli interventi di manutenzione e ammodernamento che prevedano la sostituzione dei moduli con altri tecnologicamente più avanzati. Ci possono essere due casistiche:

  1. Impianti a cui non siano state riconosciute le maggiorazioni previste dai DD.MM. 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012 (appunto IV e V Conto Energia).
    Qualora si installino dei componenti che provengono da un paese membro dell’Unione Europea si applicheranno le seguenti normative:

    • CEI EN 61215-1- Qualifica del progetto e omologazione del tipo Parte 1: Prescrizioni per le prove;
    • CEI EN 61215-1-1- Qualifica del progetto e omologazione del tipo Parte 1-1: Prescrizioni particolari per le prove di moduli fotovoltaici (FV) in silicio cristallino;
    • EI EN 61215-1-2- Qualifica del progetto e omologazione del tipo Parte 1-2: Requisiti particolari per la prova dei moduli fotovoltaici (FV) a film sottile in tellururo di cadmio (CdTe);
    • CEI EN 61215-1-3 – Qualifica del progetto e omologazione del tipo Parte 1-3: Requisiti particolari per la prova dei moduli fotovoltaici (FV) a film sottile in silicio amorfo;
    • CEI EN 61215-1-4 – Qualifica del progetto e omologazione del tipo Parte 1-4: Requisiti particolari per la prova dei moduli fotovoltaici (FV) a film sottile in seleniuro di rame-indio-gallio (CIGS) e in seleniuro di rame-indio (CIS);
    • CEI EN 61215-2- Qualifica del progetto e omologazione del tipo Parte 2: Procedure di prova;
    • CEI EN 61730-1 Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) Parte 1: Prescrizioni per la costruzione;
    • CEI EN 61730-2 Qualificazione per la sicurezza dei moduli fotovoltaici (FV) Parte 2: Prescrizioni per le prove.
  2. Impianti a cui siano state riconosciute le maggiorazioni previste dai DD.MM. 5 maggio 2011 e 5 luglio 2012. Per l’installazione di componenti di provenienza da un Paese Membro dell’UE occorre che:
    • Siano rispettate le normative indicate al punto 1 di questo paragrafo;
    • I componenti siano dotati del Factory Inspection Attestation, cioè un attestato di controllo del processo produttivo in fabbrica;
    • I componenti siano dotati delle certificazioni ISO 9001 (Sistema di gestione della qualità), ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro) e ISO 14001 (Sistema di gestione ambientale) rilasciate al produttore dei moduli da organismi di certificazione accreditati a livello europeo o nazionale in relazione al sito produttivo oggetto dell’ispezione di fabbrica.

Conclusioni

In generale, i pannelli fotovoltaici sono costruiti con materiali resistenti, ma possono subire danni importanti in caso di grandinate eccezionalmente violente o altri eventi climatici estremi. La scelta di un buon sistema di montaggio, l’assicurazione e la manutenzione adeguata possono contribuire a preservare il tuo impianto fotovoltaico da eventi meteorologici avversi come la grandine o il vento.

Ciò che può aiutarti è adottare delle misure preventive, assicurandoti che i moduli fotovoltaici siano ben protetti dalla grandine. Questo ti aiuterà a preservarne l’efficienza e la durata nel lungo termine, massimizzando i benefici dell’energia solare e contribuendo a perseguire la transizione ecologica.

In breve

  • In Italia, i pannelli fotovoltaici devono essere conformi alla normativa CEI EN IEC 61215, una certificazione che prevede diversi test di resistenza.
  • Tra i test meccanici previsti, troviamo quello contro la grandine, un agente atmosferico che ha colpito pesantemente molte città italiane di recente.
  • Gli eventi climatici estremi sono sempre esistiti, ma il cambiamento climatico ne sta aumentando la frequenza. Occorre quindi proteggere fotovoltaico da grandine e altri agenti atmosferici adottando alcuni accorgimenti e valutando la stipulazione di un’assicurazione per la casa in grado di coprire eventuali danni.